Arriva l’estate, porta il tuo amico in vacanza con te

pet passportQuando trovai Agata, cagnolona meticcia di 8 mesi, legata ad un palo in una zona disabitata, era luglio, il caldo torrido mi fece desistere dal portarla al canile, non potevo pensarla sola in una gabbia. Così, rapidamente feci il passaporto per Agata e la portai in vacanza con me in barca a vela, direzione Turchia
Queste le parole di un Socio degli Animalisti Onlus, partiamo da qui per aiutare i nostri amici a due e quattro zampe a chiedere il “pet passport”.

Il “pet passport” è il passaporto europeo per animali da compagnia (cani, gatti e furetti) che viaggiano con il proprietario (o persona incaricata) negli Stati dell’Unione europea o extra-UE. E’ obbligatorio dal 1 ottobre 2004.
Contiene una sezione anagrafica e una parte sanitaria con i dati della vaccinazione antirabbica, eventuali esami clinici e trattamenti terapeutici. Per il rilascio del passaporto l’animale deve essere registrato all’anagrafe degli animali da affezione e viene identificato tramite il microchip o il tatuaggio (solo se applicato prima del 3 luglio 2011 e se perfettamente leggibile). 

Il “pet passport” viene rilasciato dai Servizi veterinari delle Aziende Usl. Il proprietario del cane, gatto o furetto che richiede il “pet passport” deve portare al Servizio veterinario l’animale (per il controllo di leggibilità del microchip/tatuaggio) e mostrare sia il certificato di avvenuta applicazione del microchip/tatuaggio sia il libretto sanitario (per la verifica dell’ultima vaccinazione antirabbica eseguita.)

La vaccinazione antirabbica ancora valida eseguita prima del rilascio del passaporto viene registrata nel “pet passport”. Le vaccinazioni eseguite dopo il rilascio del passaporto possono essere registrate direttamente sul passaporto dal veterinario libero professionista autorizzato che le ha somministrate.
Non lasciare a casa l’amore, portalo con te.

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