Delfini, persone non umane

brevi_delfini-al-largo-delle-coste-teramaneRecenti studi hanno appurato che l’animale più intelligente dopo l’essere umano è un mammifero, ma non è una scimmia come molti pensavano finora bensì il delfino.
Gli studi di questi ultimi dieci anni, hanno evidenziato i comportamenti, la socialità e l’intelligenza dei delfini, studi che hanno classificato il delfino come la specie animale più intelligente dopo l’essere umano.
I primi a capire questo sono stati gli indiani, il Ministero dell’Ambiente dell’India, dichiara moralmente inaccettabile la detenzione dei cetacei a scopi d’intrattenimento.
Il comunicato ministeriale indiano, non lascia margini di dubbio e d’azione sulla fine della possibilità d’imprigionare delfini e altri cetacei per far divertire gli esseri umani. L’India diventa così il Paese più grande al mondo ad aver messo fuori legge tale tipo d’intrattenimento, insieme a Cile, Costa Rica e Ungheria.
In Italia si inaugura il nuovo delfinario di Genova ! uno schiaffo ai nuovi studi, l’Italia sempre all’avanguardia nel decretare fuorilegge ogni tipo di abuso, diventa il fanalino di coda nella difesa di questo bellissimo cetaceo.
I delfini risultano essere più intelligenti di ogni scimmia, parlano diversi dialetti, mantenendo una lingua comune a tutti i gruppi di delfini del mondo, sono in grado di inventarsi giochi e meccanismi di intrattenimento per il puro piacere di divertirsi, sanno distinguere situazioni di pericolo per altri esseri viventi, dimostrando un’empatia assolutamente non comune a nessun altro essere vivente.
I delfini possono inoltre risolvere problemi complessi, cooperare tra di loro e creare complesse strutture sociali che implicano la presenza di un altissimo livello di emotività e di capacità intellettiva.
E’ tempo di scendere in campo anche per i cetacei, iniziare a studiare petizioni e manifestazioni atte a creare una carta per la difesa dei delfini, è tempo di modificare la nostra idea sui delfini, e di iniziare a considerarli non più come animali intelligenti, ma come esseri viventi alla pari del genere umano.

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