Ora tocca al Senato, tentiamo di far abolire i richiami vivi

richiamiUltima chance per abolire la vergogna italiana dei richiami vivi per la caccia.

Dopo la bocciatura della Camera sugli emendamenti per abolire i richiami vivi per la caccia, ora il testo passa al Senato.

Non possiamo arrenderci e dobbiamo lottare fino in fondo, e per questo vi chiediamo uno sforzo unanime per l’ultima possibilità che abbiamo per far abolire questa abominevole pratica anche in ossequio alle direttive europee.

Un’ultimo sforzo utile è quello di scrivere questa mail a Matteo Renzi, sperando che si ravveda da questa ennesima deroga tutta italiana.

“Signor Presidente, ci rivolgiamo a Lei per mettere fine ai richiami vivi, una delle pratiche più violente ancora in atto contro gli uccelli selvatici: piccoli uccelli migratori, che vengono catturati e costretti ad una vita in gabbia, in condizioni indegne, per fungere da richiamo per la caccia. Un’attività vietata dalla normativa comunitaria (la cattura degli uccelli selvatici con le reti è categoricamente proibita), ma che l’Italia ha continuato a svolgere per anni. L’Europa ha oggi aperto contro l’Italia una pesante procedura di infrazione, chiedendo al nostro Paese di dire stop all’utilizzo dei richiami vivi, considerato – scrive la Commissione – che la quasi totalità dei cacciatori italiani ed europei caccia senza il loro ausilio.
Per rispondere a questa nuova messa in mora, il Governo ha predisposto l’articolo 15 della legge Europea 2013, che però non vieta affatto i richiami vivi ma si limita a prevederne l’uso in regime di deroga. Tutti, il Ministro dell’Ambiente, i suoi uffici, il relatore della legge, sanno bene che l’articolo 15 non risolverà la procedura e anzi, in aggiunta, andrà ad aggravare il già insostenibile sistema italiano delle deroghe di caccia, che già tanto è costato al Paese, finendosi per rivoltare contro le amministrazioni, le regioni e lo stesso Governo.
Non è questa l’Italia che vogliamo, l’Italia di cui abbiamo bisogno. Non l’Italia delle scorciatoie e dei problemi rimandati. Per questo le chiediamo, Signor Presidente, di pronunciarsi per il divieto dei richiami vivi e chiedere di farlo al suo Governo, perché si volti questa brutta pagina italiana e perché, anche nel rispetto della vita selvatica e delle regole ambientali comunitarie, l’Italia possa cambiare verso e tornare in Europa a testa alta, come è giusto, come merita”.

Inviatela direttamente a Renzi, ecco gli indirizzi:

matteo@governo.it
matteo@matteorenzi.it
segretario@partitodemocratico.it

Condividi
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Technorati