Richiesta di collaborazione Animalisti Onlus – Università Insubria

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L’Associazione Animalisti Onlus nella persona del suo presidente Alessandro Mosso, il dott. Massimo Tettamanti e il dott. Edoardo Gandini, come promesso al dibattito tenuto nel Comune di Busto Arsizio il 15/04/14, stanno proponendo all’Università Insubria una collaborazione per attuare le alternative alla sperimentazione animale.

Questo è il testo della raccomandata:

Oggetto: richiesta di accesso agli atti
Egregio Sindaco, Magnifico Rettore,
Con la presente, intendiamo dar seguito a quanto auspicato dal Primo Cittadino in più occasioni e, in particolare, durante il dibattito tenutosi presso la Sala Consiliare del Comune di Busto Arsizio lo scorso 15 aprile. In quella data, infatti, il Dott. Farioli, ha suggerito una collaborazione al fine di garantire maggiori successi scientifici così come il massimo rispetto di umani e animali.
Proprio in virtù della lungimiranza del Sindaco, abbiamo deciso di impegnarci per una proposta concreta che muova innanzitutto dall’articolo 47 della Direttiva Europea n. 63 del 22.09.2010: una disposizione, questa, che incoraggia lo sviluppo di approcci alternativi allo scopo di promuovere una ricerca migliore e più efficace.
Vista la disponibilità del Sindaco che ha anche aperto alla possibilità di concedere spazi idonei allo svolgimento di una ricerca scientifica tecnologicamente avanzata, siamo certi che anche l’Università dell’Insubrianella persona del Magnifico Rettore– si adopererà per garantire la massima collaborazione.
Perno essenziale per la preparazione di una valida proposta è -naturalmente- un’ampia conoscenza dell’attività svolta dall’Università dell’Insubria e il contributo dei responsabili.
Pertanto, con la presente, inoltriamo domanda di accesso agli atti (dei quali sin d’ora si richiede copia) concernenti l’attività di ricerca svolta presso l’Insubria nel corso degli ultimi cinque anni.
In particolare, intendiamo riferirci a tutta la documentazione inviata al Ministero della Salute ai sensi dell’articolo 7 del decreto legislativo n. 116 del 07.01.1992.
Nel caso di specie, ai sensi dell’articolo 22 della legge n. 241 del 07.08.1990, il diritto di accesso agli atti è collegato alla situazione soggettiva giuridicamente rilevante dei richiedenti che hanno come scopo la protezione degli animali, la tutela dei consumatori e lo studio e lo sviluppo di approcci alternativi per la ricerca scientifica. In altre parole, si domanda l’accesso agli atti inviati al Ministero competente ai sensi dell’articolo 7 del decreto legislativo n. 116 del 07.01.1992, per una chiara e circostanziata ragione conoscitiva volta allo sviluppo di approcci alternativi (come richiesto dalle normative nazionali ed europee) e non per mera curiosità e/o volontà di vigilanza o di controllo generalizzato sull’operato dell’Amministrazione.
La richiesta, inoltre, si inquadra perfettamente nello spirito della Direttiva Europea n. 63 del 22.09.2010 (recentemente recepita dall’Italia) che mira -ex articolo 4- alla sostituzione dei modelli animali con tecnologie scientificamente avanzate nonché nel contesto previsto dall’articolo 43 recante “sintesi non tecniche dei progetti”.
Certi di un Vostro positivo riscontro, cogliamo l’occasione per inviare i nostri migliori saluti.

Alessandro Mosso
Presidente Associazione Animalisti Onlus

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