Macachi a Parma ultima chance per salvarli.

MACACHI PARMA, TAMIETTO CHIEDE A TORINO DI ANTICIPARE A SETTEMBRE L’INIZIO DELLA SPERIMENTAZIONE.

 

Un progetto è formato, oltre che dai protocolli, autorizzazioni e piani di svolgimento, anche da accordi tra il Ministero competente e le autorità universitarie, le quali stabiliscono tempi, modi e luoghi.

Anticipare un progetto può voler dire solo una cosa; Tamietto ha paura che si scoprano gli altarini dei suoi test e che debba rinunciare a 2milioni di euro che terrebbero in vita la sua traballante esistenza di ricercatore.

Abbiamo ricevuto la conferma dal Rettore dell’università di Parma per un incontro che porti ad un confronto, risposte precise a domande che molti di noi si stanno facendo per questa situazione aberrante.

L’intervento invasivo sul cervello dei primati, previsto originariamente a fine ottobre, presso l’Università di Parma, non deve essere portato a compimento.

Auspichiamo che il Rettore di Parma prof. Andrei non permetta questa violazione del Protocollo e non permetta che questi inutili test siano svolti nel suo ateneo.

Il 14 settembre saremo a Parma con un corteo ancora più nutrito di quello del 6 di luglio. La forza che porteremo dal Rettore sarete voi tutti, se lo vorrete.

Incontreremo il Rettore e siamo convinti che qualcosa cambierà.

#livogliamoliberi

#macachiliberi

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