Abroghiamo la caccia in Italia

Piemonte, via libera alla caccia nonostante i divieti anti-Covid.

“Lo chiamano “stato di necessità”, equiparano i cacciatori a medici e infermieri – così Alessandro Mosso presidente di Animalisti – gli amministratori in Piemonte dovrebbero dimettersi per manifesta incapacità di gestire la cosa pubblica, non è possibile confondere una pratica violenta ad uno sport o peggio ancora a qualcosa di necessario.

Siamo giunti ad una svolta epocale, gli italiani – continua Alessandro Mosso – si sono già espressi nel 1990 per il 93% a favore dell’abolizione della caccia, purtroppo allora non ci fu il quorum, per questo motivo stiamo lavorando con soggetti politici di vari schieramenti per rafforzare la strategia atta a debellare la caccia, pratica violenta e non necessaria.

Un nuovo referendum oggi vedrebbe l’abolizione di questa orrenda pratica vigliacca – conclude il presidente di Animalisti Onlus – svolta da pochi soggetti, ma alimentata da molte lobby delle armi, munizioni e altri indotti protetti e sostenuti da alcuni politici in cerca di voti.

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