Berlato accusa gli animalisti

Berlato contro gli animalisti

Egregio signor Sergio Berlato, anche se generalmente non rispondiamo a soggetti che parlano senza conoscere, questa volta ci sentiamo obbligati a farlo.

Vede caro signore, lei fa parte di quel gruppo di persone che “dovrebbero” gestire il Paese e invece fanno tutt’altro. Molti dei suoi colleghi, scaldano uno scranno che forse non dovrebbe spettargli, non tanto per non essere stati eletti (ognuno ha i suoi seguaci, anche Lucifero ne aveva) quanto per l’ineguatezza del ruolo che svolgono.

Pensiamo a Ministri della Repubblica che si occupano di argomenti importanti e magari prima di ricoprire tale ruolo, vendevano gelati porta a porta.

E si, perché le cose sono due:

O lei conosce i fatti e allora è colpevole di mentire a chi le paga lo stipendio; oppure non li conosce affatto e questo sarebbe gravissimo.

Nel mondo esistono da tempo pratiche tecnologiche sostitutive alla sperimentazione animale, anche e sopratutto per la sperimentazione di medicine e/o vaccini.

Lo capirebbe anche un bimbo di tre anni che inoculare un virus in un corpo biologicamente diverso da quello umano è del tutto inutile.

Ma ancora più in particolare, dato che il Covid-19 è accusato di creare gravi ed unici danni respiratori nei soggetti che lo ospitano, questi “scienziati” da lei citati, possono fornire lo studio che dimostra tale tesi? NO

Hanno per caso isolato il virus, lo hanno messo in cultura, lo hanno inoculato in un animale e hanno registrato sintomi e prolificazione che il virus causa? NO

Dalla sua alta sfera politica dovrebbe porsi queste domande e farsi dare le risposte dai suoi “esperti”. Credo che nessuno le risponderà, perché questa ricerca è volta unicamente al reperimento di FONDI e a null’altro!!

Ma come possiamo trattare alcuni argomenti con gente del calibro di AIFA, la quale da il benestare alla sperimentazione dell’AVIGAN dopo aver visto un video virale girato da un ragazzo in Giappone.

Come possiamo far capire alla gente che sperimentare sugli animali porta molti soldi e pochi risultati mentre la sperimentazione clinica con molecole già testate porta pochissimi soldi e maggiori risultati.

Forse lei non sa che la sperimentazione animale ha provocato e sta provocando danni inimmaginabili nel mondo agli umani.

Un esempio? la talidomide, fu inventata dalla ditta tedesca Chemie Grünenthal negli anni 50’ e fu messa in commercio dopo 3 anni di prove su animali. Altri paesi, come l’Inghilterra e la Svizzera, dopo aver acquistato la licenza provarono l’innocuità assoluta di uno degli enantiomeri del farmaco sugli animali.

Il farmaco veniva prescritto come sedativo, anti-nausea e ipnotico, rivolto in particolar modo alle donne in gravidanza.

Venne ritirato dal commercio, dopo essere stato diffuso in cinquanta paesi.

Ritirato dal commercio nel 1961 (dopo 10 anni), il ritiro fu dovuto alla scoperta della teratogenicità di uno dei suoi enantiomeri: le donne trattate con talidomide davano alla luce neonati con gravi alterazioni congenite dello sviluppo degli arti, ovvero amelia e focomelia.

Nel 2012 la ditta produttrice del farmaco ha porto le proprie scuse ufficiali.

Di esempi come questo è piena la storia. Tuttavia, le case farmaceutiche e i loro compari se ne fregano dei danni collaterali, a loro interessa il denaro.

E allora signor Berlato conviene, prima di sentenziare affermazioni che non conosce affatto, dovrebbe informarsi ed essere LEALE con chi le ha dato il voto.

Ps: tutti i soci compresi presidente, vicepresidente e consiglieri si offrono volontari come cavie di studi clinici, questo perché NOI conosciamo bene l’inutilità della ricerca sugli animali e abbiamo il CORAGGIO di lottare per la loro salvezza. Aveste VOI politici il coraggio di metterci la faccia, probabilmente tutto andrebbe un pochino meglio.

Animalisti Onlus

Condividi
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Technorati